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Gruppo Archeologico "Terra di Palma"

Associazione affiliata ai Gruppi Archeologici d'Italia e iscritta nel Registro del Volontariato con Decreto della Regione Campania n. 05648 del 20/04/1999.

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Storia Contemporanea

La Chiesa di San Michele Arcangelo in Palma Campania. Storia e Culto


Autore: a cura di NAPPI Maria Maddalena

anno: 1999

editore: Liceo Classico “A. Rosmini” – Palma Campania

luogo: Somma Vesuviana (Na)

dimensioni: 14,9×21,1

pagine: 162

disponibilità/prezzo: non disponibile

Nell’immagine d’apertura: copertina della pubblicazione.

Indice

p. 3 – Premessa (NAPPI Maria Maddalena)

p. 5 – Una chiesa con due titoli (NAPPI Maria Maddalena)

p. 8 – Culto e beni della Chiesa di San Michele Arcangelo (NAPPI Maria Maddalena)

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Un caso di abusivismo edilizio nell’Ottocento a Palma


Il contenzioso tra don Giuseppe Rainone, parroco di San Giovanni in Porta a Napoli, e i due sacerdoti delli Franci, zio e nipote, inizia nel 1816 e si concluderà nel 1827.

L’accusa di costruzione abusiva e di indebita appropriazione di suolo pubblico fu rivolta nel settembre del 1823 a don Rainone, che possedeva la proprietà alle Botteghe, dove attualmente si trova il crocifisso maiolicato, di fronte al casino dei signori delli Franci (ora proprietà Cassese). Proprio questi ultimi si appellano al sindaco e accusano il dirimpettaio di costruire sul suolo pubblico a danno alla loro proprietà. Don Giuseppe Rainone si appella al Sottintendente di Caserta, dinanzi alla Corte criminale, per avere giustizia, contro l’intervento del sindaco Vincenzo Nunziata, che gli impedisce la costruzione di un pilastro di fabbrica su cui appoggiare un muro e un portoncino a livello di una loggia che si è visto costretto a costruire. Il sindaco Vincenzo Nunziata, abusando del potere nell’esercizio delle sue funzioni, ordinò ed  in parte eseguì con le proprie mani la demolizione di detto edificio, provocando pericolo di crollo dello stesso.

Dalla lettura del fascicolo emerge che l’intervento edilizio del Rainone si è reso necessario dopo la riattazione della strada da parte del comune, che essendo stata rialzata in seguito all’alluvione, aveva completamente seppellito il cellario di sua proprietà della capienza di 80 botti e un tinaccione di legno che non ha potuto più usare, portando il piano superiore quasi all’altezza della strada con grave danno per la privacy e la sua stessa incolumità. Di conseguenza era stato costretto a innalzare un pilastro a sostegno del muro, per costruire una loggia a protezione del piano superiore.

L’8 giugno 1825 il sacerdote don Luigi e don Francesco de Franci, zio e nipote, accusano il sacerdote Giuseppe Rainone di aver occupato il suolo pubblico per una larghezza di palmi 13 e per la larghezza di palmi 9 e ne chiedono la demolizione. Dopo questa denuncia il decurionato il 2 ottobre 1825  riunitosi decide di annullare una precedente decisione e di procedere contro il parroco Rainone, per evitare che l’abuso di usurpazione fosse di cattivo esempio. Il 15 febbraio 1826 il sottintendente di Nola invita il comune a rivedere la sua posizione dal momento che dagli atti dell’anno 1751, presentati dal Rainone, si evince che il suolo era di proprietà privata. In relazione a questa vertenza si legge, però, in un altro documento che il parroco Rainone aveva chiuso illegalmente la strada che collegava via Botteghe con il Casale, per cui gli abitanti erano stati costretti a ricorrere all’intervento del sindaco per ripristinare il passaggio.

La sentenza alla fine sarà favorevole al Rainone che dimostrerà con il testamento del 1751 di essere proprietario dello spazio dinanzi alla sua proprietà.

© Diritti riservati. Riproduzione consentita previa citazione della fonte.

(foto in evidenza: Topografia del centro di Palma nell’800 dalla mappa “1801-1850. Golfo di Napoli”, Autore sconosciuto)

L’orologio sul palazzo comunale


di Maria Maddalena Nappi

(articolo pubblicato in “Passaparola”)

Il nostro orologio, che campeggia sul palazzo comunale, ha compiuto cent’anni e nessuno se n’è accorto. Fu costruito nel 1911, dopo anni di lamentele (fin dal 1815), proteste e contestazioni sull’ubicazione della struttura.

La storia comincia nel 1888, perché il vecchio orologio, installato nella torre in piazza Mercato, richiedeva spese onerose per la manutenzione, a causa della vetustà del meccanismo, come si dichiara nella delibera comunale e per la difficoltà della lettura dei quadranti per la costruzione del palazzo De Martini. Per cui si intraprendono contatti con il professore senatore Giuseppe De Martini per Continua a leggere “L’orologio sul palazzo comunale”

La nuova denominazione dei Comuni di Carbonara di Nola, Castello di Cisterna, Comiziano, Palma Campania e Sant’Eramo (frazione di Saviano) nel distretto di Nola dopo l’Unità d’Italia


di Gianpaolo Sorrentino

(estratto adattato, senza la trascrizione integrale dei documenti e la maggior parte delle note, dell’articolo Nuova denominazione di alcuni Comuni nel distretto di Nola dopo l’Unità d’Italia pubblicato in “ADTEGLANUM. Quaderni di archeologia, storia e cultura“, n. 1- 2014, l’arcael’arco edizioni, pp. 43-59)

Quando, il 17 marzo 1861, il Parlamento subalpino proclamò Vittorio Emanuele II Re d’Italia dopo meno di un anno dalla partenza da Quarto della spedizione dei Mille [avvenuta il 5 maggio 1860, N.d.A.] guidata da Garibaldi, il nuovo Regno dovette fare subito i conti con numerosi problemi, generati dalla nuova costituzione, e con quelli ereditati dal vecchio Regno di Sardegna e dagli altri Stati appena annessi [sui problemi che attanagliarono il distretto di Nola in quegli anni si veda SORRENTINO 2010 e relativa bibliografia, N.d.A.]. Fin dall’inizio fu chiaro che un ruolo molto importante in questa travagliata fase sarebbe stato svolto dalle amministrazioni locali [prefetture, sottoprefetture e comuni, N.d.A.], che avevano il delicato compito di eseguire ufficialmente le decisioni prese dal Re e dal Governo. Pertanto, era fondamentale che le comunicazioni tra le varie amministrazioni fossero frequenti e rapide per intervenire prontamente lì dove era necessario.

Perciò non dovette passare del tutto inosservato il foglio del 20 maggio 1862  firmato dal Prefetto della Provincia di Terra di Lavoro, Carlo Mayr, e indirizzato al Continua a leggere “La nuova denominazione dei Comuni di Carbonara di Nola, Castello di Cisterna, Comiziano, Palma Campania e Sant’Eramo (frazione di Saviano) nel distretto di Nola dopo l’Unità d’Italia”

ADTEGLANUM n.1


Autore: AA.VV.

anno: 2014

editore: l’arcael’arco edizioni

luogo: Domicella (Av)

dimensioni: 21×29,7

pagine: 136

disponibilità/prezzo: € 15,00

Nell’immagine d’apertura: copertina della pubblicazione.

Indice

pg. 3 – Presentazione (NAPPI, Maria Maddalena)

”     5 – Premessa (NAPPI, Maria Maddalena)

” 7 – La provenienza dell’acqua potabile dell’antica Pompei: un’ipotesi basata sull’analisi chimica dei residui calcarei degli impianti idrici (IORIO, Vincenza – MATSUI, Saburo – SAKAI, Satoshi – SHIMUSU, Yoshihisa – SORRENTINO, Luigi)

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Presentazione del Quaderno n.1 di ADTEGLANUM


Il Gruppo Archeologico Terra di Palma invita a partecipare i soci, i simpatizzanti e la cittadinanza tutta alla presentazione del

Quaderno n.1

ADTEGLANUM

Archeologia, storia e cultura

 

che si terrà martedì 31 marzo 2015 alle ore 18.30 presso il Teatro Comunale Continua a leggere “Presentazione del Quaderno n.1 di ADTEGLANUM”

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