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Gruppo Archeologico "Terra di Palma"

Associazione affiliata ai Gruppi Archeologici d'Italia e iscritta nel Registro del Volontariato con Decreto della Regione Campania n. 05648 del 20/04/1999.

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Eruzioni Vesuviane

Il pensiero e la storia di un eroe (2006)


Autore: AA.VV. 
Anno: Giugno 2006
Editore: Gruppo Archeologico Terra di Palma
Luogo: Palma Campania
Tipologia: opuscolo
Dimensioni: 14,9 x 21,1
Pagine: 23
Disponibilità/prezzo: a richiesta

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Archeologie nell’Ager Nolanus e dintorni (2012)


Riferimenti  bibliografici e caratteristiche tipografiche

Autore: AA.VV.

Anno: 2012

Editore: Michelangelo 1915 Editore s.a.s.

Luogo: Palma Campania

Dimensioni: 21×29,7

N. Schede: 23

Disponibilità/prezzo: contattare il Gruppo

Titoli Schede

Scheda A – Promuovere per valorizzare: l’impegno del mondo associativo per la conoscenza e la divulgazione del patrimonio archeologico locale (di SORRENTINO Luigi) Continua a leggere “Archeologie nell’Ager Nolanus e dintorni (2012)”

L’eruzione vesuviana del 1794


di Luigi Sorrentino
in “Il Meridiano”, anno XI – n. 9/113, 31 ottobre 2004, p.21

A dì dodici giugno 1794

Fu il terremoto all’ore tre ed un terzo di notte e durò più di tre minuti. Verso l’ore quattordici replicò e durò circa due minuti, e la sera ritornò a riplicare e durò un minuto.

Il dì tredici detto.

Il Vesuvio di Somma eruttò fuoco per l’aria, ed il martedì matino verso l’ora nova di   giorno uscurò l’aria, che era peggio della notte, e durò sino al mercoldì ed eruttò cenere e rapillo, e si fecero moltissime Processioni di penitenza, con cacciare le statue di San Biagio, San Sebastiano, l’Addolorata ed il Santissimo Sagramento per tutta la Terra di Palma, e si portarono passeggiando nella chiesa (principale) di detta Terra, in dove si possa predicare il Padre Andrea da Palma, quale eruttazione durò fino al giovedì, questo l’ho fatto per ricordo.

A di 15,16,19,20 detto e durano fino a 28 detto.

Alluvioni d’acqua che spianò li territorij d’Ottajano e S. Giuseppe e finirono a Piano di Palma, e l’intiera Massaria de Signori fratelli Casalino, (…) tutte le puzze d’acqua, tutte sotterrate che mangarono la acqua e quello che non fù atterrato cammina l’acqua come la strada da Maccaruni per causa della discesa. La lava che veniva da Ottajano era da circa palmi venti di aldezza e la sua grandezza non si potette misurare, che allagò tutto lo spazio di San Gennaro ed arrivò sino ad una scampia della Santissima in Palma che si menò sotto tutti i canapi e sotto la detta i melloni e granodindia e piante.

La lava del Vallone d’Ajello correva di aldezza palmi trentadue e de larghezza palmi ventidue che allagò tutti i territorij convicini e allacò l’intiero fiume che per spurgarlo si fece l’appalto di diciesettemila docati.

La lava da Carbonara menò palmi sessandauno di aldezza e palmi trentuno di grandezza che sotterrò la maggior parte delle case e tutti i territori delli Carpinielli.

La lava di Somma atterrò la Piazzolla e tutti i Vetrari ed il Piano ed arrivò alla massaria dei Signori Menechini, ed al Pantano del Piano vicino la terra di Don Aniello delli Frangi, ed i danni che cagionò non si può riconoscere; e le botteghe nella Piazza delli Ferrari sino a S. Felice furono tutte allagate che si stavano da circa palmi sei di lava dentro e perdettero quasi tutto quello che ci stava dentro e menò pietre, alcune di smisurata grossezza, che non si possero levare.

Notar Giacinto Pollieri hà scritto questo per memoria di chi viene appresso acciò non si pongano a timore.

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